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Smart glasses: miglior accessorio del 2020?

Smart glasses: il 2020 sarà l’anno del rilancio? Le previsioni sembrerebbero dire di sì. Tutti i nostri dispositivi sono ‘intelligenti’; dal cellulare all’orologio, potevano mai anche gli occhiali non esserlo? Peccato che non l’abbiamo capito prima, o meglio, apprezzato. Gli smart glasses non sono una novità tecnologica; già nel 2013 Google Glass Explorer li rese disponibili alla commercializzazione, e avevano tutta l’aria di cambiarci la vita. Ma così non è stato.

Qualcosa andò storto, e tutti i pronostici sulle potenzialità innovative del prodotto rimasero disattese. La stesso Google dovette ammettere la sconfitta e annunciare la chiusura della sua divisione nel 2016. Ma da allora le cose sono cambiate, e quest’anno, il 2020 sembrerebbe proprio l’anno della ribalta per gli occhiali intelligenti! Vediamo insieme perché.

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Smart glasses: previsioni di mercato crescente

Sembrerebbe che la corsa all’innovazione sia stata intercettata dai mercati mondiali, stimando una crescita entro il 2025 del 16%, con un valore di 20 milioni e passa di dollari. Ma cos’è cambiato rispetto al 2016 che ha permesso queste nuove previsioni così positive per un dispositivo inizialmente andato male?

La spiegazione sembrerebbe provenire da esigenze d’innovazione da alcuni settori industriali, che vedono negli occhiali intelligenti una serie di caratteristiche atti a favorire il processo innovativo. Stiamo parlando del mondo dell’architettura, o dei trasporti. A fare gola, sono le caratteristiche multimediali possedute da questi device. Accesso veloce alla consultazione dei dati, invio e ricezione di documenti, e non servirà nemmeno tenere in mano il proprio smartphone: tutto le funzionalità disponibili saranno direttamente proiettate sulle lenti di un paio di occhiali, comodi da usare ed estremamente portabili.

Ed ecco che il via è stato lanciato, e molte compagnie si sono impegnate nella loro realizzazione. Ma se la spinta d’iniziazione proviene dal mondo dell’industria, non possiamo escludere che questo prodotto sia disponibile e appealing anche per il mercato to consumer, anche spianare la strada alla realtà aumentata.

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